Il maestro tra voce e palcoscenico

Il prossimo mese di maggio l’Accademia d’alta formazione lirica dell’associazione Maria Malibran proseguirà i suoi lavori con l’eccezionale partecipazione del maestro Bruno de Simone che darà il suo personale contributo alla formazione artistica dei cantanti lirici.

La presenza scenica, la formazione teatrale, la recitazione sono spesso considerati dai giovani cantanti elementi di secondo piano rispetto alla tecnica di canto pura, commettendo uno dei più grossolani errori di valutazione.

Nei fatti il cantante lirico, come qualsiasi altro artista di palcoscenico, deve trasmette il carattere e le emozioni del personaggio a cui da vita nell’interezza della sua personalità; chi ritiene sufficiente offrire solo un lato della sua capacità professionale offre una prestazione artistica monca a tutto suo discapito presso il pubblico stesso.

Bruno De Simone – tra voce e palcoscenico – Milano 8/11 maggio 2017 – Centro Francescano Culturale Artistico Rosetum – maestro accompagnatore al pianoforte Maurizio Carnelli

 

All’attività artistica unisci anche quella didattica…
Talvolta mi dedico, quando posso, a master class che hanno per oggetto una sorta di “regia vocale”.

Concetto interessante. Hai voglia di approfondire?
È un lavoro che troppo raramente viene svolto dalle regie. Una sorta di intervento diretto sulle voci che vanno guidate per la ricerca di giusti e vari colori e per l’esatta valorizzazione del testo mediante appropriate inflessioni ed articolazione. Tante volte alle mie richieste rivolte ai giovani per valutarne l’indice di gradimento dei nostri spettacoli d’opera mi viene risposto che a loro piacerebbe anche questa musica, ma trovano molta difficoltà a comprendere il testo per poter seguire la vicenda. Non bastano i sopratitoli, che talvolta distolgono l’attenzione da rivolgere alla scena! È possibilissimo riuscire a far comprendere ogni parola, tanto nel genere brillante quanto nel serio: era uno dei vanti e requisiti della “Vecchia Scuola”, basti ascoltare la maggior parte degli interpreti del passato. Inoltre non possono essere sottovalutate le richieste che provengono dai giovani ascoltatori poiché uno dei problemi del teatro d’opera è quello di vedere “aggiornate” e “rinverdite” anagraficamente le fila del nostro pubblico; quando cantiamo in altri Paesi, constatiamo una presenza di giovani assolutamente superiore alla nostra, soprattutto in Estremo Oriente.

tratto da http://www.operaclick.com/interviste/bruno-de-simone-il-segreto-del-buffo di Alessandro Cammarano del 01.12.2011